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Generazioni di medium caricati di ansia e di ego

Nella mia esperienza e in quello che è il mio approccio con la sensibilità
la cosa che ho compreso e che vorrei trasmettere maggiormente dei miei percorsi,
è che non si è mai certi della propria sensorialità.

Perchè ciò che senti su una persona, questo può essere il frutto o la proiezione delle tue paure, di alcuni spunti di emozioni che percepisci
e di frammenti di ottiche captate che possono anche essere legate al passato.

Per questo è necessario comprendere sopratutto chi sei al 100%
facendo un quotidiano lavoro di ascolto di te stesso,
ed aver la consapevolezza che nessuno può parlare al posto della persona trattata
nemmeno tu che dici di “sentire”.

Essere sensoriali non significa avere la bacchetta magica che ci fa pensare
di sapere tutto su una persona.

In questa dinamica si cade nella presunzione piena.
Il grande Maestro Franco Divaldo spiegava con il Cuore che durante i trattamenti,
se si percepiva qualcosa della persona in questione, bisognava mantenere il rispetto
della integrità della persona.

La mia cara amica Medium, anni fa mi raccontò un anedoto molto costruttivo sulla sensorialità.
e vorrei condividerlo con voi, per farvi comprendere l’importanza che ha lavorare su se stessi e sulle proprie resistenze:
Mi raccontò che ai tempi era molto giovane ed aveva un fidanzato che amava andare in discoteca.
Lei percepiva immagini, delle sensazioni, su un tradimento al punto da accusarlo spesso e da esserne quasi ossesionata.
Aveva la certezza al 100% che lui la tradisse,
ma questo in realtà,una volta che appurò concretamente la situazione, si rese conto che le immagini che aveva, le sue sensazioni
erano solamente uno specchio di quello che aveva paura il ragazzo facesse.
Cos’era accaduto realmente? lei non amava andare in discoteca e lui iniziò ad andarci di nascosto perché lei era gelosa
e l’accusava di tradimento.
Quindi si, lui non era leale, ma iniziò ad esserlo perché vi si creò un disequilibrio in base alle paure della medium.

Una persona percettiva è inanzitutto una persona che sa chi è, qualli sono le proprie proiezioni
solamente allora può iniziare a parlare di quello che sente con qualcun’altro.
Anche perché dal momento in cui, siamo consapevoli anche dei timori e della sensibilità altrui, abbiamo il compito legittimo
di tutelare l’altra persona a prescindere da quello che noi percepiamo.

Penso che questo contraddistingua veramente la medianità utile dalla fuffa.
Il vero medium non ha bisogno di riempirsi l’ego per far rimanere a bocca aperta gli altri o vivendo con la presunzione
di sapere i dolori o i blocchi meglio del cliente stesso.
Questa cosa non fa crescere e non porta nessuno ad evolvere.

L’essenziale di ciò che si percepisce su una persona non è tanto il sintomo, il dolore o il momento in cui vive
ma la connessione e l’insegnamento che questa persona sta dando a te.
Perché è lui il tuo maestro in quel momento non sei tu.
Questo fa la differenza, per questo motivo la Fede e il lavoro personale è il 100% del lavoro sulla propria sensorialità.

E solamente lo Spiritismo mi ha donato le basi concrete di credere in questo processo,
non le ramificazioni della newage che ha portato Master ad essere solamente i maestri eterni di loro stessi,
creando seminari insegnando tecniche energetiche alle persone, lasciandole nei loro limbi interiori
a smazzarsi le loro percezioni senza comprenderne il significato.

 

Barbara Ceccato - P.I. 12415430961

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