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FEMMININO

E’ sempre complicato parlare di Femminino al giorno d’oggi.
Forse perché si vanno a creare molti fraintendimenti su tante sfaccettature di vita.
La società di oggi secondo me ha creato un pò una “castrazione” su ciò che sono gli equilibri maschile-femminile.
Proprio perché nei secoli la donna è stata vittima di un diverso tipo di ingiustizie, l’ha portata lentamente ad assumere anche un ruolo “maschile” per sentirsi paritario ad esso. Quando in realtà, la nostra natura energetica non ci porta a questo tipo di canalizzazione.
Siamo fatti di energia sia maschile che femminile questo indubbiamente, ma l’assumersi il ruolo “forzato” di una mascolinità ha portato la società ad entrare in confusione generando un maschile sempre più passivo ed un femmino sempre più attivo.
L’uomo quindi nella società di oggi, secondo me è più confuso che mai.
L’attrazione ed il corteggiamento ormai sono unicamente al fine stesso di poter bruciare tappe a scopo sessuale.
Non vi è più il senso della poesia, il senso artistico di vivere in equilibrio nel dare e ricevere.
Il lavoro con le costellazioni famigliari, negli anni mi ha aiutato molto a capire questo.
Ci siamo sentite donne emarginate, lavoratrici, madri, vittime di violenza e di privazione dei nostri diritti.
Questo ci ha portato ad essere profondamente incazzate con la società a lottare con le proprie unghie fino a risalire.
Però la guerra fatta con la rabbia, non ha che generato altra rabbia.
Il femminismo ci ha portato a scalare delle montagne ma a a vivere con la convinzione che senza gli uomini ce la facciamo lo stesso.
Mentre così in realtà non è.
L’uomo ha bisogno della donna e la donna ha bisogno dell’uomo.
In una sincronia complementare e ben bilanciata tra di loro.
Nell’unione del sincronismo cosmico, il maschile dà al femminile, il femminile dà al maschile e questo e delineato da “ruoli”
ben specifici all’interno di una coppia.
Al posto di stare su Tinder, dovremmo più perderci in questi canali romantici che la vita ci pone: Uno sguardo rubato in metropolitana, una mano accarezzata, un sorriso. Per ritornare alle origini di quel flusso di energie che sono andate a perdersi lentamente nei secoli e a risentirci finalmente sia uomini che donne.
Forse questo farebbe “guarire” questa società costruita un pò da “affamati” che vanno in cerca di una corporità che nemmeno sanno bene, a quale tipo di
fame si dovrebbe saziare.
Se ci fosse più equilibrio tra questi ruoli, penso non esisterebbero più i femminicidi, stupri e molestie sul lavoro.
Perché entrambi vivrebbero nel rispetto del flusso energetico di uno e dell’altro.
Non ci sarebbe più bisogno di dettare leggi su “uno che si sente più grande” dell’altro, indossando un uniforme e sentendosi più importanti.
Barbara Ceccato - P.I. 12415430961

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